giuro di dire la verità / no woman no cry

Vuoi sapere cosa provo?

14 Marzo, 2016

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ràbbia s. f.
[lat. tardo rabia, lat. class. rabies]. 

. fig. 
a. Irritazione violenta prodotta dal senso della propria impotenza o da un’improvvisa delusione o contr
arietà, e che esplode in azioni e in parole incontrollate e scomposte: 

essere preso dalla r.;
voce tremante di r.; 
rosso, schiumante di r.; 

Nell’uso pop., è spesso sinon. di ira. 

b. In senso attenuato può significare impazienza stizzosa e seccata, disappunto vivo e dispettoso per essere costretto a fare ciò che non si vuole o per non aver ottenuto ciò che si voleva: il TUO modo d’agire mi riempie di r.; . 

3. non com.
Avidità inquieta, desiderio acceso e smodato. 

4. Per estens., di cose inanimate, di elementi naturali, malattie, ecc., impeto violento, furia disordinata: 
la r. dei venti; 
la r. delle onde; 
la pioggia scrosciava con r.; 

Ciascun menava spesso il morso
De l’unghie sopra sé per la gran rabbia Del pizzicor, che non ha più soccorso

.

Il caro vecchio Dante.
Grazie Treccani per il supporto.


Ora, è bene sapere due cose di me.

La prima è che se chiedo aiuto è perché mi serve. Se mi servisse qualcos’altro (un abbraccio, un bacio, un caffè,  una scopata) chiederei esattamente quello. Ne di più, ne di meno.
Non amo perdere tempo. Ne farlo perdere.
Non amo i giri di parole.

La seconda è che più sono arrabbiata e meno parlo.
Svanisco.
Non mi peschi più.


Lunedì mattina.
Bambini a casa.
Terzo giorno di antibiotici.
Telefoni bollenti.
Imbecilli che cadono come birilli al bowling.

Salute.

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Comments (0)

  • 14 Marzo, 2016 by picchina

    picchina

    Hai concluso tu, non c’è altro da aggiungere.

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